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Piantina dei musei di San Miniato

Informazioni sugli orari e aperture dei Musei e delle Chiese

 

1.Rocca Federiciana (Prato della Rocca)

Ultima testimonianza dell'antico cassero federiciano, la Rocca venne fatta costruire da Federico II di Svevia entro il 1223 a completamento del sistema difensivo della città,che dalla fine del XII secolo per la sua posizione strategica era stata scelta come sede dell'amministrazione imperiale per la Toscana e per l'Italia centrale. L'uso degli archetti ogivali e le torri cilindriche dell'originario coronamento rendono probabile il diretto intervento di maestranze siciliane nella costruzione della torre. Distrutta dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, è stata fedelmente ricostruita nel 1958.

 

2.Museo Diocesano d'Arte Sacra (Piazza del Duomo)

La collezione del Museo Diocesano d'Arte sacra,ospitata nelle antiche sagrestie della Cattedrale,si compone di circa cinquanta opere d'arte tra dipinti,sculture e arredi liturgici provenienti dalle varie parrocchie della diocesi ed offre al visitatore una panoramica tra i secoli XIV e XVIII. Ricordiamo i bacini ceramici provenienti dalla facciata della cattedrale ,ascrivibili alla fine del XII secolo,il San Girolamo nello studio di Cenni di Francesco ,dall'inizio del XV secolo e un bozzetto settecentesco attribuito a G.B. Tiepolo raffigurante l'Educazione della vergine per la Chiesa della Fava a Venezia.

 

3. Arciconfraternita di Misericordia (Palazzo Roffia)

Ospitata all'interno dello storico Palazzo Roffia, la collezione dell'Arciconfraternita della Misericordia è costituita da dipinti, sculture,oggetti devozionali, nonché testimonianze dei compiti connessi al soccorso degli infermi,come l'antica ambulanza a cavalli del XIX secolo. Tra le opere d'arte di maggior pregio segnaliamo il duecentesco gruppo ligneo della Deposizione, preziosa testimonianza dell'antichità di questa iconografia in toscana e la quattrocentesca pala d'altare con l'incoronazione della Vergine attribuita a Domenico di Zanobi, discepolo di Filippo Lippi.

 

4.Via Angelica (Chiesa Santi Jacopo e Lucia)

La Via Angelica è un sentiero che collegava il centro urbano con la campagna. Nei tre ambienti sottostanti la Chiesa dei Santi Jacopo e Lucia sono visibili affreschi trecenteschi di Jacopo da Firenze ,l'oratorio di Sant'Urbano con il Giudizio Universale e un Sant'Urbano del XIV secolo e una Via crucis del XVIII secolo. Nella Cappella di San Pietro martire si conservano scene della Passione di Cristo del XIV secolo

 

5. Palazzo Comunale Oratorio del Loretino (Via Vittime del Duomo, 8)

Il Palazzo Comunale fu eretto alla fine del XIII secolo  come residenza dei Dodici Difensori del Popolo. Nel corso dei secoli l'edificio è stato più volte ristrutturato ed ampliato. Degna di nota è l'ex Sala del Consiglio oggi detta delle "Sette virtù" che conserva un affresco raffigurante la Madonna,attribuito a Cenni di Francesco di Ser Cenni (1393).Nel 1928 Galli Angelini eseguì altri affreschi nell'odierna Sala Consiliare illustrando gli elementi fondanti della storia della città. Al piano terra del Palazzo Comunale fu costruito l'Oratorio del Loretino  come cappella dei magistrati cittadini. Questa divenne importante luogo di culto quando,a partire dal 1399,custodì la venerata immagine del SS. Crocifisso, che nel 1718 fu trasferita nel santuario ad essa dedicato. Al suo posto venne collocata l'immagine della Madonna di Loreto,da cui deriva il nome odierno dell'oratorio. Un ciclo di affreschi del XV secolo decora le pareti, mentre un sontuoso tabernacolo cinquecentesco,con tavole dipinte da Francesco Lanfranchi detto Lo Spillo, fratello di Andrea del Sarto, occupa la parete di fondo.

 

6.Conservatorio di Santa Chiara (Via Roma)

Nell'antico monastero di Santa Chiara,fondato nel XIII secolo e abitato da una comunità di clarisse fino alla trasformazione nel 1785 dovuta la Granduca Pietro Leopoldo in Conservatorio,si è formata una ricchissima raccolta di opere d'arte :fra queste lo struggente dipinto con l'incontro di Cristo e la Maddalena ,opera giovanile di Ludovico Cardi, detto il Cigoli, e gli splendidi lavori di ricamo realizzati dalle monache della comunità.

 

7. Accademia degli Euteleti (Palazzo Migliorati)

Si tratta della più antica istituzione accademica di scienze e lettere a San Miniato. Nata nel XVI secolo con il nome di Accademia degli Affidati ,fu rifondata nel 1822 su iniziativa del poeta Pietro Bagnoli e del vescovo Torello Pierazzi, i quali decisero di cambiarne il nome in Accademia degli Euteleti. La prestigiosa istituzione, che dal 1984 ha sede nello storico palazzo Migliorati,custodisce stampe antiche ,opere grafiche contemporanee di Pietro Parigi e Dilvo Lotti e la famosa maschera funeraria di Napoleone Bonaparte,la cui famiglia vantava origini sanminiatesi.

 

8. Area Archeologica di San Genesio (Strada Statale 67,angolo via di Capocavallo)

Il borgo di San Genesio fu un importante centro abitato del Valdarno inferiore collocato all'incrocio tra la strada che unisce Firenze e Pisa e la Via Francigena .E' visitabile l'area archeologica e l'esposizione dei reperti che documentano la vita del sito dal IV secolo a.c. fino alla distruzione di San Genesio del 1248,voluta dai sanminiatesi.Vi sono esposti anche i corredi della necropoli etrusca di Fonte Vivo.